STATUTO
“SOCIETA’ OPERAIA DI MUTUO SOCCORSO”
“FRATELLANZA E LAVORO”
VALLEDOLMO

TITOLO I
Natura e scopo della società
Art. 1
La  “SOCIETÀ OPERAIA DI MUTUO SOCCORSO –  FRATELLANZA e LAVORO”, con sede in Valledolmo nella Via Gen. Cadorna n° 99, richiamandosi agli ideali di libertà e di civile progresso che dal suo sorgere – nel 1884 ne hanno sempre ispirato l’azione, con riferimento alla legge n. 3818 del 1886, che conferisce la personalità giuridica alle Società di mutuo soccorso, ha lo scopo di perseguire l’elevazione morale e materiale delle classi lavoratrici rafforzandone lo spirito di mutua solidarietà, di perseguire il progresso nel lavoro e nell’istruzione ed,ancora, di diffondere l’amore reciproco tra i soci.

“Fratellanza e Lavoro”, infatti, il motto della sua bandiera.

Art. 2
La Società, nell’ambito delle proprie attività In base alla disponibilità economica prevista dal bilancio  si propone di:

a)           assicurare ai soci un sussidio nei casi di malattia, di impotenza al lavoro o di vecchiaia; venire in aiuto alle famiglie dei soci defunti, anche stipulando convenzioni con presidi e strutture sanitarie sia pubbliche che private, nonché gestendo direttamente presidi e strutture sanitarie ed assistenziali, farmaceutica, termale o climatica e stipulare, inoltre, accordi e convenzioni con fornitori di servizi diversi, negozi, supermercati e punti di vendita in genere, Banche e Istituti di Credito, secondo le norme che sono stabilite dal CDA;

b)           svolgere attività educative e culturali a favore dei soci, con particolare riguardo a:

–              creare attività sportive dilettantistiche;

–              estendere e rafforzare i vincoli di solidarietà tra le associazioni consorelle aventi scopi analoghi;

–              promuovere attività sociali e di formazione extra-scolastica;

–              organizzare  viaggi culturali e soggiorni turistici a favore  dei propri associati;

–              promuovere corsi d’aggiornamento professionale, corsi propedeutici allo svolgimento di attività artigianali e libero-professionali utilizzando tutte le tecniche ed i mezzi di informazione possibili;

–              istituire con propri fondi cooperative di qualsiasi natura od istituti di credito;

–              cooperare ai programmi locali di sviluppo delle attività lavorative ed ai piani finalizzati al progresso economico dei ceti lavoratori.

–              curare l’elevamento morale, culturale ed intellettuale dei soci e dei loro figli mediante  iniziative di vario genere;

c)            somministrare alimenti e bevande ai soci presso la sede della Società.

Per realizzare quanto previsto dal presente  articolo,  la SMS potrà  attivare  tutte  le iniziative che si rendessero necessarie purché conformi con il presente Statuto.

Art. 3
La Società non ha scopo di lucro e, secondo la sua disponibilità di cassa ,può svolge re un’azione mutualistica nei confronti dei propri associati.

Art. 4
La Società nasce senza scopi o orientamenti politici, pertanto  nell’ambito della stessa  risulta essere  vietata qualsiasi forma d’indottrinamento  di tale natura .

Art. 5
La Società ha carattere laico nonostante l’orientamento di fede dei suoi componenti   si richiami  alla Chiesa Cristiana Cattolica Romana. E’ possibile, pertanto, trovare all’interno di quanto di proprietà della Società stessa, icone che richiamano tale tendenza. Nessun socio o frequentatore, oltre l’amministrazione in carica e con l’approvazione della Grande Assemblea, ha il potere di  rimuoverle o modificarne la collocazione.

TITOLO II
Patrimonio sociale
Art. 6
Il patrimonio sociale è costituito da tutti i beni immobili di proprietà della Società e risultanti dagli atti di compravendita, dai beni mobili elencati negli inventari e da eventuali  titoli finanziari o somme di denaro disponibili.

Art. 7
La Società dispone di concessioni comunali con edicole funerarie edificate ed a disposizione dei soci.

Art. 8
La Società trae le risorse economiche – per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività dalle contribuzioni sociali, dai frutti di capitale, dalle entrate derivanti da attività organizzate in seno alla stessa e da eventuali elargizioni o donazioni.

I lasciti e le donazioni fatti alla Società per un fine determinato, possono essere tenuti distinti dal patrimonio sociale e le rendite derivanti saranno erogate in conformità alla destinazione fissata dai soggetti che le hanno fatte.

Art. 9
Durante la vita della Società non potranno essere distribuiti, neanche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale.

TITOLO III
Art.  10
La Grande Assemblea dei Soci Ordinari
Il Presidente della Grande Assemblea
Il Vicepresidente della Stessa
Il Consiglio Direttivo e di Amministrazione (CDA)
Il Presidente  del Consiglio Direttivo e di Amministrazione
Il Vicepresidente dello Stesso
I Probiviri
Il Cassiere
Il Segretario
Art. 11
La Grande Assemblea è composta da tutti i soci tesserati avente diritto .
Il Presidente ed il Vicepresidente della Grande Assemblea vengono eletti  dai soci riuniti in assemblea   indetta dal Presidente della precedente gestione triennale uscente.
Il CDA  è composto da nove Consiglieri eletti dalla Grande Assemblea, i quali all’interno del loro gruppo eleggono a loro volta  il Presidente ed il Vicepresidente  del CDA.
I Probiviri ,formanti il Collegio in numero di tre, vengono designati dalla Grande Assemblea nella stessa riunione di nomina del Consiglio Direttivo.
Il Segretario ed il suo Vice vengono nominati dal CDA  tra i soci effettivi e gli aventi diritto.
Il Cassiere viene nominato dal CDA tra i soci effettivi, gli aventi diritto e fra i consiglieri
Classi di soci e loro ammissione
Art. 12
La società si compone di tre classi di soci:

  • a) effettivi;
  • b) onorari;
  • c) temporanei frequentatori.

Art. 13
Il numero dei soci effettivi è illimitato così come il numero dei soci onorari.

Il numero dei soci temporanei è stabilito pari al 30% del numero dei soci effettivi, arrotondato per difetto.

Nonostante l’associazione sia costituita prevalentemente da artigiani, possono essere ammessi a far parte della stessa ,con qualifica di soci effettivi, tutti i lavoratori di ambo i sessi che siano di indiscussa moralità, che abbiano compiuto il 20° anno e non superato il 55°e che vivano con reddito derivante prevalentemente dallo svolgimento del proprio lavoro. È necessario, però, che tali soggetti risultino residenti nel comune valledolmese a meno che non si tratti di figli di soci per i quali non è previsto l’obbligo della residenza.

La nomina  dei soci effettivi  avverrà con una cerimonia specifica, da tenersi nel mese di dicembre di ogni anno, durante la quale si darà luogo alla consegna di copia dello statuto, dell’attestato e della tessera d’iscrizione al Sodalizio.

Art. 14
Saranno compresi nella  categoria dei  Soci Onorari  coloro i quali si fossero distinti per meriti scientifici o letterari, per servizi resi al Paese o per ogni altra nobile o evidente  ragione.

L’ammissione avrà luogo su proposta del Presidente della Grande Assemblea, di concerto con il Presidente del Consiglio.

La nomina  avverrà con cerimonia  successiva a quella dei soci effettivi, da tenersi nel mese di dicembre di ogni anno, durante la quale si procederà alla consegna dell’attestato di socio onorario.

Il CDA può, per motivi di carattere organizzativo, logistico o altro, chiedere al Presidente della Grande Assemblea di convocare un’assemblea straordinaria per la nomina  dei soci onorari.

I soci onorari sono esclusi dal pagamento di ogni forma di contributo obbligatorio, non possono assumere cariche sociali e non possono vantare alcun diritto nei confronti della Società, incluso il diritto al voto.

Art. 15
Possono far parte della categoria dei soci temporanei frequentatori, cittadini di indubbia moralità. Costoro, dopo aver presentato domanda al Consiglio di Amministrazione, potranno, se accettati, frequentare il Sodalizio Sociale durante tutto l’anno solare  (1° gennaio – 31 dicembre).

Le domande di frequenza , per l’anno successivo, dovranno essere presentate entro il mese di dicembre. L’avvenuta accettazione, che sarà comunicata all’interessato a mezzo lettera da parte del CDA, verrà resa nota  mediante indicazione dei nominativi nell’elenco dei soci temporanei frequentatori  affisso all’interno del Sodalizio.

In caso di mancata accettazione al Richiedente  non è dovuta giustificazione alcuna.

I soci temporanei frequentatori, sono tenuti a rispettare tutte le disposizioni del presente statuto ed eventuali disposizioni del CDA.

La quota annua della retta sarà determinata dal CDA.

Art. 16
I soci effettivi ed i soci onorari, una volta eseguite tutte le procedure previste, verranno inscritti nei relativi albi, seguendo l’ordine cronologico di ammissione.

Art. 17
I soci temporanei frequentatori, una volta accettati e riscossa la quota annuale della retta, saranno registrati   nell’apposito albo. Tale registrazione seguirà l’ ordine di presentazione delle domande pervenute durante ogni singolo anno.

Ammissione ed espulsione dei soci
Art. 18
L’ammissione a socio effettivo è di pertinenza della Grande Assemblea previo parere favorevole del CDA.

Colui che aspira ad entrare a far parte della Società in qualità di socio effettivo, deve presentare, per il tramite del Segretario, domanda scritta indirizzata al CDA nella quale andrà indicato il proprio domicilio nonché l’arte o la professione esercitata.

Tale domanda, che dovrà essere firmata di pugno dall’interessato e siglata da numero due soci effettivi che ne appoggino la candidatura, dovrà essere corredata dai seguenti documenti:

  • a) certificato di nascita;
  • b) certificato di residenza;
  • c) certificato Generale del Casellario Giudiziario, al fine di verificare l’inesistenza di reati compromettenti o gravi che ne pregiudichino l’ammissione o autocertificazione, ai sensi della legge esistente ,attestante la mancanza di tali requisiti negativi.

La domanda di ammissione , dovrà -inoltre contenere esplicite dichiarazioni  rese  dall’aspirante socio con le quali lo stesso afferma:

  • a) di aver letto lo statuto della Società e di accettare incondizionatamente quanto  in esso contenuto;
  • b) di impegnarsi, nel caso di ammissione,  a versare alla cassa sociale l’importo stabilito dal CDA per la  classe  del  socio  e per l’ età e di comunicare tutti i dati relativi alla propria posizione familiare.

Il mancato completo versamento della tassa di ammissione e la mancata comunicazione dei dati, costituiscono motivo di decadenza dall’ammissione.

Art. 19
I figli dei soci rimangono aventi diritto sino al compimento del 20° anno di età, coloro che volessero presentare domanda al 18° anno di età , avranno diritto ad una agevolazione pari al 50% della quota di ammissione.

Art. 20
Il CDA, una volta  ricevuta  domanda di ammissione a socio effettivo da parte di un richiedente , deve verificare che sussistano tutte le condizioni richieste dal presente Statuto affinché possa essere ammesso a socio effettivo.

Effettuate le verifiche , mette ai voti l’ammissione dello stesso e solo dopo avere ottenuto la maggioranza relativa dei voti, la richiesta sarà consegnata al Presidente della Grande Assemblea.

In caso di non accettazione  nessuna giustificazione è dovuta al richiedente, il quale se lo riterrà opportuno, potrà ripresentare altra domanda di ammissione dopo che siano  trascorsi due anni dalla votazione sfavorevole.

Art. 21
Il Presidente della Grande Assemblea, ricevuta la domanda di ammissione già votata favorevolmente dal CDA, la presenterà alla prima convocazione della Grande Assemblea  per la ratifica.

Art. 22
Dopo il voto favorevole della Grande Assemblea, al candidato sarà comunicato per iscritto l’avvenuta ammissione e l’eventuale chiamata per la frequenza.

Art. 23
In deroga all’art. 11 , potrà divenire socio effettivo, colui che abbia oltrepassato il  55° anno di età, purché risulti  da quel momento residente nel comune valledolmese.

In questo caso saranno dovute,  oltre alla tassa di entrata, tutte le rette maturate  dal momento del compimento del 55° anno di età fino alla data di ammissione.

Art. 24
Non possono rivestire la qualifica di socio effettivo né frequentatore:

  • a) coloro i quali abbiano riportato condanne penali, a meno che non si tratti di soggetti  riabilitati;
  • b) coloro i quali siano dediti all’uso di alcool o  stupefacenti;
  • c) chi è stato condannato per atti infamanti
  • d) chi conduce una vita contraria alle norme vigenti e all’ordine pubblico.

Art. 25
Saranno espulsi dalla Società tutti coloro i quali dovessero ritrovarsi in una delle situazioni previste dall’art. precedente.

Saranno parimenti espulsi tutti quei soci che provocheranno disordine, che attaccheranno litigi o che intenderanno avvalersi del patrimonio  morale e materiale della Società per conseguire scopi  privati ed  ancora, coloro i quali non ottemperino alle disposizioni del vigente statuto ed  alle eventuali delibere assembleari e del CDA.

I soci espulsi non hanno diritto ad alcun indennizzo né alla restituzione delle quote  eventualmente versate.

Art. 26
I soci dimissionari non hanno diritto ad alcun indennizzo né alla restituzione di eventuali  quote  versate.

TITOLO IV
La Grande Assemblea
Art. 27
Le riunioni della Grande Assemblea dei Soci si distinguono in :

  • – ordinarie, effettuate  una volta all’anno con l’ammissione di una delega ad altro socio;
  • – straordinarie, con l’ammissione di una delega ad altro socio.

1° di iniziativa del Presidente della Grande Assemblea;

2° a richiesta del Presidente del Consiglio;

3° a domanda scritta presentata da almeno dieci soci al Presidente della Grande Assemblea.

Saranno ammesse nelle riunioni straordinarie , solo per  modifiche allo Statuto,  n° due deleghe ad altro socio

Art. 28
Il Presidente della Grande Assemblea, almeno quindici giorni prima della data di riunione, convocherà i soci con apposito avviso – contenente il giorno ed il motivo della riunione da far recapitare a ciascuno presso il proprio domicilio o la propria residenza. Tale avviso verrà, altre sì, affisso all’albo del sodalizio.

Art. 29
La Grande Assemblea dei soci ha il compito:

  • a) di eleggere in seduta ordinaria  e per la durata di tre anni  il  Presidente ed il vice Presidente della Grande Assemblea
  • b) di eleggere, in seduta ordinaria triennale e nelle forme da essa stabilite, il Consiglio Direttivo e di Amministrazione e  per acclamazione  il Collegio dei Probiviri;
  • c) di approvare o modificare i regolamenti speciali del Sodalizio;
  • d) di approvare annualmente, in seduta ordinaria, il conto consuntivo ed il bilancio preventivo;
  • e) di pronunciarsi sulle proposte regolarmente formulate dai soci ed avanzate dal CDA o dal Presidente;
  • f) di ratificare eventuale richiesta d’ammissione a socio effettivo presentata da soci ed accettata dal CDA;
  • g) di apportare eventuali modifiche allo Statuto Sociale;

Art. 30
In prima convocazione, in tutte le adunanze, la Grande Assemblea  non  potrà effettuare alcuna deliberazione se non siano presenti la metà più uno dei soci.  In seconda convocazione, potrà invece decidere  qualunque sia il numero dei presenti.

Art. 31
Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate mediante scrutinio segreto, per appello nominale o per  alzata di mano.

Il Presidente della Grande Assemblea
Art. 32
Il Presidente della Grande Assemblea – così come il Vice Presidente   viene eletto dalla Grande Assemblea per scrutinio segreto, per libera candidatura o su proposta del Collegio dei Probiviri e dura in carica tre anni.

L’elezione avverrà tra i mesi di gennaio-febbraio dopo l’ultimo anno di carica, dei precedenti organi sociali.

Art. 33
Il Presidente ed il vice Presidente eletti, assumono la carica subito dopo la conclusione dell’assemblea che li ha eletti.

Le consegne fra i Presidenti saranno effettuate davanti al Presidente del CDA ed il Segretario uscenti. L’operato verrà  verbalizzato sul registro verbali della Grande Assemblea.

Art. 34
Il presidente della Grande Assemblea è il rappresentante della società ed il suo rappresentante in tutti gli avvenimenti.

Egli durante le riunioni assembleari cura  l’ordine del giorno e  della discussione, concede e toglie la parola, allontana coloro che danno luogo ad episodi di disordine.

Nell’espletamento delle proprie funzioni, è collaborato dal Segretario. Ove lo ritenga opportuno, può chiedere la collaborazione a qualsiasi  socio.

Art. 35
Il Presidente ed il Vice Presidente della Grande Assemblea possono partecipare alle riunioni del CDA senza avere  alcun potere amministrativo, possono anche chiedere e prendere la parola avanzando  delle proposte senza però alcun  diritto di voto.

Art. 36
Il Vice Presidente della Grande Assemblea sostituisce il Presidente in caso di sua assenza.

Art. 37
Al Presidente è assegnato un budget annuo  per piccole spese  di rappresentanza. La somma sarà stabilita di concerto con il Presidente del CDA.

Art. 38
Il Presidente dovrà:

  • a) curare le relazioni di sua pertinenza, avvalendosi della collaborazione del Segretario;
  • b) seguire l’andamento delle riunioni;
  • c) far redigere i verbali delle deliberazioni e delle votazioni apponendovi la sua firma accompagnata da quella del segretario;
  • d) ricevere il rapporto del Consiglio del quale rendere edotta  l’Assemblea;
  • e) convocare i nuovi soci effettivi per la nomina  ufficiale;
  • f) leggere e rispondere alla corrispondenza d’ufficio;
  • g) far  adempire a tutto ciò che viene prescritto dal presente Statuto.

Art. 39
Nonostante che il Presidente sia il rappresentante legittimo della Società, la Grande Assemblea ha piena facoltà di delegare a svolgere tale mansione un soggetto diverso, anche estraneo al sodalizio. Ciò potrà avvenire nei casi in cui la Società necessiti di essere rappresentata all’estero.

Consiglio Direttivo e di Amministrazione e suo Presidente
Art. 40
La Società è amministrata dal Consiglio Direttivo e di Amministrazione (CDA) composto dal Presidente, dal Vicepresidente e  da sette Consiglieri, i quali tutti  vengono eletti, a scrutinio segreto,  dalla Grande Assemblea tra i mesi di gennaio-febbraio trascorso  l’ultimo anno di carica del precedente.

Saranno eletti  Consiglieri  coloro i quali ,per numero di voti validi, si posizioneranno nei primi nove posti della lista dei consiglieri.

I consiglieri eletti  voteranno, ancora  a scrutinio segreto, l’elezione del  loro Presidente  e del vice Presidente.

Alle riunioni parteciperanno tutti con voto deliberativo. Il nuovo consiglio avrà potere amministrativo  non prima che il CDA uscente  presenterà il bilancio consuntivo.

Art. 41
Il consiglio dura in carica 3 anni e può essere rieletto.

Qualora si ravvisino delle disfunzioni amministrative, per inefficienza o dissolutezza da parte di  qualcuno dei componenti ,su intervento dei Probiviri si può chiedere alla Grande Assemblea la sfiducia, in tutto o in parte, del gruppo amministrativo. In tal caso, assieme alla richiesta di convocazione, dovranno presentarsi dei nominativi per la sostituzione.

Art. 42
Il CDA eletto assume la carica subito dopo la conclusione dell’Assemblea.

Le consegne fra i Presidenti saranno effettuate davanti al Presidente della Grande Assemblea  ed il Segretario uscenti. Le operazioni di consegna così come la riunione  verranno  verbalizzate  sul registro verbali del CDA.

In quell’occasione, il Presidente entrante prende in carica tutto il patrimonio mobiliare ed immobiliare della Società accertandosi che tutto sia in regola e verbalizzando eventuali anomalie.

Art. 43
La firma e la rappresentanza legale della Società, di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa e di fronte ai terzi, sono conferite al Presidente del CDA.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le di lui mansioni spettano al Vicepresidente in carica.

Art. 44
Il Consiglio Direttivo e di Amministrazione  ha il potere esecutivo nella Società e pertanto, deve far rispettare e deve far attuare le  disposizioni contenute nel presente Statuto,nei  regolamenti successivi e in  tutte le leggi dello Stato Italiano.

Ha inoltre facoltà di avvalersi della collaborazione di soci con esperienze specifiche ai quali però non è riconosciuto alcun diritto di voto.

Art. 45
Il Consiglio Direttivo e di Amministrazione ha le seguenti funzioni:

  • a) curare le comunicazioni di sua pertinenza, avvalendosi della collaborazione del Segretario;
  • b) valutare l’ammissione degli aspiranti soci  temporanei frequentatori o le eventuali espulsioni;
  • c) stabilire le rette annuali, secondo il fabbisogno di gestione, e le quote di ammissione dei nuovi soci;
  • d) infliggere le sanzioni disciplinari;
  • e) approvare il conto annuale di cassa;
  • f)  approvare il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;
  • g) controllare i registri sociali;
  • h) autorizzare la spesa e l’impiego dei fondi di cassa;
  • i) autorizzare il Presidente per ogni contrattazione con terzi nell’interesse della Società;
  • j) chiedere al Presidente della Grande Assemblea la convocazione della stessa e formulare proposte;
  • k) deliberare su ogni altra questione non espressamente prevista dallo statuto e, comunque, nell’interesse esclusivo della Società;
  • l) delegare consiglieri, soci o comitati per la rappresentanza o la gestione di eventuali manifestazioni socio-culturali promossi dalla Società ed occorrendo, dare le direttive sul tema da  affrontare.

Art. 46
Il Consiglio si riunisce in seduta ordinaria ,una volta al mese, e  tutte le volte che il bene e l’interesse della Società lo richiedano su:

  • –  invito del Presidente;
  • –  richiesta di almeno cinque consiglieri;
  • –   richiesta di almeno dieci soci che appoggino proposte valide.

Il Consiglio  è legalmente costituito con la maggioranza dei consiglieri;

Art. 4
7
Il CDA dovrà, in caso di dimissione o decadenza dei consiglieri, prenderne atto e ratificarne l’avvenuta dimissione o decadenza alla prima riunione utile dello stesso e procedere alla surroga con il primo dei non eletti nella lista dei Consiglieri.

Nel caso di esaurimento dei non eletti, i nuovi candidati dovranno essere votati dalla Grande Assemblea.

Il consigliere che per tre volte si assenta ingiustificatamente dalle riunioni del consiglio, decade dalla carica e  ciò verrà notificato all’interessato per iscritto.

Il consigliere neo nominato rimane in carica fino al  giorno in cui esaurisce le sue funzioni il CDA.

In caso di scioglimento, gli organi Collegiali conserveranno le loro funzioni , limitate ai compiti ed adempimenti ordinari, fino alla nomina dei nuovi organi da parte dell’Assemblea Generale  che dovrà essere convocata entro 45 giorni dal Presidente dell’Assemblea

Art. 48
Il Presidente del CDA convoca il Consiglio, presiede e dirige le discussioni dello stesso, fa redigere i verbali delle deliberazioni consiliari sui quali appone la sua firma  unitamente a quella del segretario, accetta i reclami di tutti i soci ed ha cura di informarsi dello stato fisico e morale degli stessi.

Egli sovrintende all’andamento generale dell’Amministrazione, vigila sulla disciplina dei membri del Consiglio e di coloro i quali  vi abbiano relazione; ammonisce i manchevoli ed in casi gravi, per i quali si dovrebbe applicare il provvedimento della decadenza dalla carica, ne riferisce alla Grande Assemblea, onde procedere secondo le norme regolamentari.

Come capo dell’Amministrazione, rappresenterà in giudizio  la Società.

Art. 49
Al CDA è conferito il potere esecutivo , esso  è incaricato dell’osservanza di quanto stabilito dallo statuto sociale,  dai regolamenti successivi e dalle leggi dello Stato, pronuncia il suo giudizio preventivo contro quei soci che violano le regole statutarie  facendone rapporto al Presidente dei Probiviri ed, in mancanza, al Presidente dell’Assemblea per i provvedimenti del caso.

Art. 50
Previa delibera favorevole del Consiglio e con approvazione della Grande Assemblea, il Presidente potrà richiedere  finanziamenti in nome e per conto della Società. Ovviamente, sarà  tenuto a versare le somme ottenute presso la cassa sociale.

Art. 51
Il Consiglio, tenendo conto della disponibilità dei soci,  provvederà se c’è necessità  a nominare un Socio che, volontariamente, abbia mansioni inerenti alla cura del Sodalizio.

Segretario e suo Vice
Art. 52
Il CDA in carica sceglie e nomina il Segretario ed il suo vice fra i soci effettivi e gli aventi diritto.

Art. 53
Il Segretario assiste i Presidenti della Grande Assemblea e del CDA in tutte le riunioni, si occupa della corrispondenza e della redazione di tutti i verbali e di tutti gli atti deliberativi della Grande Assemblea e del CDA.

Egli firma, insieme ai Presidenti, tutti gli atti della Società e vi apporrà il corrispondente suggello; sarà anche depositario dell’archivio ed a lui saranno affidati i timbri e tutte le scritture. Di tutto risponderà personalmente.

In caso di assenza del Segretario, le funzioni sono attribuite al Vice-Segretario.

La durata in carica del Segretario e del Vice-Segretario è di anni tre allo scadere dei quali, potranno essere rinominati.

Cassiere
Art. 54
Il CDA in carica sceglie e nomina il Cassiere, fra i soci effettivi, gli aventi diritto  o fra i consiglieri.

Art. 55
Il Cassiere è responsabile depositario di tutte le somme da incassare in nome e per conto della società.

Egli, riscuotendo degli importi,  dovrà rilasciare ricevuta  firmata al socio, specificando la natura del pagamento.

Egli non può erogare somma alcuna senza il corrispondente mandato a firma del Presidente il quale deve apporre il timbro della Società.

Art. 56
Il Cassiere è tenuto a versare sul conto corrente intestato alla Società,  tutte le somme  incassate in nome e per conto della Società stessa. Egli ha, però,  facoltà di tenere una somma per le spese urgenti di prima necessità. Ha, inoltre, il dovere di esibire i registri di cassa su richiesta del CDA e del Presidente.

Alla fine di ogni trimestre, deve relazionare sullo stato di cassa ed ogni anno deve redigere il conto generale della gestione.

Art. 57
Il prelievo di somme  depositate  sul conto corrente bancario, deve  eseguirsi previa deliberazione ed autorizzazione della Grande Assemblea. Il Consiglio, con  deliberazione votata a maggioranza, ha facoltà di svincolare somme per eventuali opere straordinarie.

Collegio dei Probiviri
Art. 58
I probiviri, costituiti in collegio arbitrale, debbono spontaneamente o  – su richiesta del CDA. – intervenire al fine di esaminare e giudicare tutte le liti e controversie che possono nascere fra i soci.

Vista la delicatezza del loro compito, è importante che a ricoprire tale carica siano soggetti che si distinguano per cultura, rettitudine e oggettività di giudizio.

Essi potranno  essere scelti anche tra individui non appartenenti alla Società.

Il Collegio dei Probiviri si compone di tre persone che non possono ricoprire cariche all’interno del Consiglio Direttivo.

I soci interessati a prendere parte del Collegio dei Probiviri devono presentare apposita domanda indirizzata al Presidente della Grande Assemblea e verranno nominati, per acclamazione, dall’assemblea dei soci durante la seduta ordinaria triennale contestualmente alla nomina del CDA.

I componenti del Collegio dei Probiviri eleggono , al loro interno, il Presidente.

Il giudizio espresso da tale organo è assunto a maggioranza di voti. Tale giudizio è insindacabile.

Art. 59
Il collegio dura in carica tre anni ed i componenti  possono essere rinominati

Titolo V
Diritti e doveri dei soci
Art. 60
E’ dovere del socio ammesso, presentarsi alla chiamata per la nomina. La non presenza ,  senza un giustificato motivo, sarà considerata  rinuncia. Eventuali versamenti di quote annuali saranno restituiti ma sarà trattenuta una somma pari al 10% dell”importo.

Art. 61
Il socio che entra a far parte della società, acquisisce tutti i diritti che essa offre e s’impegna a rispettare tutti i doveri che la Società medesima chiede di osservare.

Oltre a tutto quanto contenuto nel titolo II del presente statuto, il socio ha diritto di frequentare i locali sociali e di partecipare, a condizioni stabilite dal CDA e dai regolamenti predisposti, agli svaghi ed alle manifestazioni organizzate dal sodalizio.

Art. 62
Oltre al socio, acquisiscono pari diritti e doveri:

  • a) Il Coniuge
  • b) i figli maschi fino al compimento del 20° anno di età;
  • c) Le figlie femmine fino a che non contraggono unione legalmente riconosciuta
  • d) i figli disabili al 100% fino a che non contraggono unione legalmente riconosciuta;

Gli stessi diritti saranno garantiti ai figli nati fuori dal matrimonio o da successivi vincoli matrimoniali, purché riconosciuti.

Art. 63
I soci e gli aventi diritto, nel frequentare il sodalizio, non trascureranno  l’obbligo di recarsi nei locali della Società decentemente abbigliati e di mettere in pratica tutte quelle regole che detta la buona creanza.

Essi ricorderanno che il sodalizio è un luogo di civiltà e di moralità. Sono, pertanto, proibiti: i giochi d’azzardo; le parole contrarie al buon costume; il gridare; il fischiare; il venire a diverbi troppo animati; il parlare male dei presenti e soprattutto – degli assenti ed, in genere tutti gli atti contrari alla sana morale ed alle regole di civiltà.

Art. 64
Ogni socio, ha diritto-dovere  di comunicare alla Società il nome dei soci  inadempienti od inosservanti delle norme presenti nello Statuto e nel regolamento, comprovandone le motivazioni. Se le accuse, però, dovessero rivelarsi calunniose, il calunniatore sarà cacciato dalla Società.

Art. 65
Ogni socio ha il diritto-dovere di contribuire allo sviluppo della Società, con idee, atti o quanto ancora possa servire alla crescita della comunità.

Art. 66
In caso di edificazione o manutenzione straordinaria delle edicole funerarie, sono tenuti al pagamento di tutte le spese tutti i soci effettivi titolari.

In caso di decesso del titolare, la quota da versare sarà a carico  degli eredi aventi diritto.

Il socio effettivo o gli aventi diritto che non provvedano al pagamento delle  quote sono   tenuti a rilasciare dichiarazione scritta di rinuncia al diritto di sepoltura sociale. In mancanza di tale dichiarazione  il CDA provvederà d’ufficio alla decadenza di tale diritto ed il socio sarà deferito ai Probiviri per gli eventuali provvedimenti.

La rinuncia ai diritti sepolcrali, può avvenire trascorsi almeno 10 anni d’iscrizione alla Società per i seguenti motivi:

Disponibilità  di cappelle familiari;

Trasferimento di residenza da almeno 10 anni.

I soci rinunciatari del diritto sepolcrale non possono assumere cariche amministrative, ma potranno essere nominati come segretario, vice segretario, cassiere. Potranno  essere eletti come, presidente e vice-presidente della Grande Assemblea.

Il diritto alla sepoltura sociale non può né alienarsi né trasmettersi per eredità.

L’esclusione dalle spese sepolcrali non esclude i soci  dalle spese per la sede sociale e per  il funzionamento della stessa.

Art. 67
Il socio che cita la Società in giudizio, qualora nello stesso risultasse soccombente, sarà espulso e depennato dall’elenco dei soci.

Art. 68
Ogni socio può richiedere per iscritto al Presidente o al Consiglio Direttivo, notizie relative all’attività della società. Il Presidente è obbligato a rispondervi, per iscritto, entro trenta giorni.

Art. 69
Il CDA, prima di adottare provvedimenti disciplinari nei confronti di un socio, è tenuto a sentirlo.

Contro i provvedimenti disciplinari adottati dal CDA, gli interessati potranno presentare ricorso al Collegio dei Probiviri entro il termine di giorni cinque dalla comunicazione del provvedimento disciplinare inflitto.

Il Collegio dei Probiviri si pronuncia con votazione segreta nella prima riunione utile e, comunque, non oltre giorni trenta dalla presentazione del ricorso che, peraltro, sospende l’efficacia del provvedimento.

Art. 70
E’ dovere del socio:

a)           osservare scrupolosamente lo Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni prese dagli Organi sociali;

b)           dichiarare immediatamente al CDA il cambiamento -ove avvenga dello stato di famiglia, del domicilio e della residenza;

c)            pagare puntualmente la tassa di ammissione e il contributo associativo annuale.

Art. 71
In caso di dimissioni volontarie o espulsioni dalla Società, gli interessati non avranno alcun diritto ad indennizzi o rimborsi di qualsiasi natura.

Art. 72
Ogni socio effettivo dovrà pagare la relativa quota fissa di entrata stabilita dal CDA e, dall’anno successivo, la quota annuale tranne che non intervengano modifiche da parte del CDA.

Contemporaneamente, si obbligherà a concorrere a tutte le spese straordinarie che dovessero sorgere.

Le quote od i contributi associativi non sono in alcun caso restituibili e non possono essere trasferiti a terzi.

Art. 73
Il pagamento delle quote avverrà nel primo trimestre dell’anno.

Il ritardo porterà ad una penalità fissata dal CDA. Il mancato pagamento, qualora si protragga per un intero anno, potrà costituire motivo di espulsione.

Il socio moroso non potrà assumere cariche amministrative ne potrà votare finché persiste lo stato di morosità.

Se durante lo stato di morosità avvenisse il decesso del socio o di un suo congiunto avente diritto al seppellimento nella edicola sociale, non si potrà godere di tale beneficio, a meno che gli interessati non estinguano le dovute pendenze prima della tumulazione.

Art. 74
Sono dispensati dal contributo annuale:

a)           tutti i soci che saranno chiamati alle armi in caso di guerra;

b)           tutti i soci volontari della protezione civile che svolgono servizio di volontariato in zone operative per un tempo superiore ad un anno.

Art. 75
Il socio che farà un’eroica azione, che presenterà un nuovo ritrovato o qualche utile invenzione,  avrà diritto ad un premio o ad una menzione onorevole  deliberati dalla Grande Assemblea.

Titolo VI
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Art. 76
Le violazioni disciplinari dei soci  vengono sanzionate nei seguenti modi:

a)           richiamo verbale;

b)           biasimo scritto;

c)            sospensione fino a 15 giorni;

d)           sospensione fino ad 1 anno;

e)           espulsione.

Art. 77
Vengono richiamati verbalmente dal Presidente del CDA, i soci che commettono violazioni di lieve entità purché non recidivi.

Art. 78
Vengono ammoniti con biasimo scritto, che può anche essere deciso dal Presidente del CDA,:

a)          i soci recidivi nel commettere altre violazioni di lieve entità;

b)          i soci che non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dal CDA;

c)           coloro che, nella sede del sodalizio, si dedichino a giochi illeciti;

d)          coloro che, sebbene invitati dal CDA a dare dei chiarimenti, non ottemperino alla richiesta.

Art. 79
Vengono ammoniti  con la sospensione fino a 15 giorni decisa dal CDA:

a)           i soci recidivi nei comportamenti previsti e sanzionati dall’art. precedente;

b)           i soci che si rendono colpevoli di manchevolezze di una certa gravità ;

c)            i soci in tutti i casi di indisciplina nei confronti del Sodalizio e dei suoi organi direttivi, nonché in caso di grave violazione delle norme dello statuto.

Art. 80
Vengono sanzionati  con la sospensione fino ad 1 anno, decisa dal CDA di concerto con il Presidente della Grande Assemblea, i soci che risultino essere recidivi nei comportamenti previsti e sanzionati dall’art. Precedente.

Art. 81
Vengono espulsi dalla società mediante decisione della Grande Assemblea, coloro che, dopo l’ ammonizione di cui all’art. precedente:

a)           continuano a non rispettare le disposizioni del presente Statuto, i regolamenti interni o le deliberazioni prese       dagli Organi sociali;

b)           sfidano la società con atti di insubordinazione;

c)            risultano essere in disaccordo con quanto previsto dal presente statuto;

d)           arrecano danni morali e sociali alla Società.

L’espulsione è prevista, inoltre, nei casi di truffa, furto, danneggiamento a cose o persone e  nei casi in cui vengano commessi reati ancor più gravi. Tale sanzione è, altre sì, applicata ogni qualvolta verranno meno i requisiti della buona condotta e della correttezza sociale.

Art. 82
Ai membri del CDA, che svelino le operazioni riservate del Consiglio saranno applicati i provvedimenti previsti dagli art.79-80-81.

Art. 83
Prima che si deliberi l’applicazione dei provvedimenti da adottare, il Presidente è tenuto a darne comunicazione all’interessato per consentire a questi la redazione di una propria memoria difensiva da presentare entro 15 giorni.

Disposizioni generali

Art. 84
Alla fine di ogni gestione il Consiglio Direttivo uscente consegnerà, entro un mese dalla cessazione della gestione stessa, al Consiglio Direttivo subentrante, l’inventario del patrimonio sociale aggiornato a quella data.

Art. 85
Durante tutte le sedute assembleari le attività ricreative all’interno dei locali del sodalizio dovranno essere sospese.

Art. 86
Sono sospese tutte le attività ricreative del sodalizio in occasione di eventi per cui anche  la bandiera vessillo della Società si trova fuori i locali sociali per :

a)           La  messa per la commemorazione dei soci defunti;

b)           Il 2 novembre, commemorazione dei defunti;

c)            Il 4 Novembre, commemorazione dei caduti in guerra;

d)           I funerali dei soci ed aventi diritto;

e)           Le processioni religiose.

f)              I casi straordinari per i quali  la Società è costretta a spostarsi in altra sede.

Art. 87
In caso di scioglimento della società per ragioni varie ( scioglimento che dovrà essere deliberato dall’Assemblea dei soci a maggioranza assoluta e con provvedimento anche della nomina di un liquidatore) tutto il patrimonio, mobiliare ed immobiliare, posseduto dalla stessa società, dovrà rimanere di proprietà della comunità valledolmese.

Per questo motivo tale patrimonio  dovrà essere ceduto  -a titolo gratuito al Comune di Valledolmo  con legato di non vendita né trasferimento ad alcuno  ma da poter  utilizzare per pubblica utilità sociale e mutualistica.

Art. 88
Rimangono invariati i diritti attribuiti dal precedente Statuto della Società di Mutuo Soccorso ed acquisiti fino alla data odierna, dai soci e loro familiari.

Art. 89
La  presente modifica dello Statuto, già approvato dall’Assemblea Generale dei soci il giorno 27/11/2011, annulla il precedente Statuto, allegato al presente verbale Notarile, ed entra in vigore in data odierna.

Art. 90
La Società potrà fare istanza presso le autorità competenti  per essere riconosciuta quale ente morale e come tale fruirne di tutti i diritti.

Art. 91
La Società ha durata illimitata.

Art. 92
La Società dedica l’ultima domenica di ottobre al ricordo dei soci defunti mediante l’organizzazione de “ LA GIORNATA DEL SOCIO DEFUNTO “ che prevede la celebrazione di una messa alla memoria.

Art. 93
La Società, in base al programma ricreativo annuale, può accettare dei contributi per sopperire alle spese di gestione del programma.

Art. 94
La Bandiera della Società, vessillo e distintivo della stessa, riporta nella parte realizzata in velluto bordeaux due mani che si stringono in segno di solidarietà e fratellanza, mentre, nell’altra, è raffigurato il tricolore italiano.

Art. 95
Per tutto ciò che non è previsto nel presente statuto, la Società si atterrà a quanto previsto dalle leggi vigenti in materia di Società di Mutuo Soccorso e similari.

Il presente Statuto, è stato registrato a Palermo il 14/11/2012 presso l’Ufficio delle Entrate al     n 7935/it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *